CITTÀ DELLE TORRI
Le Torri di San Gimignano: lo Skyline Medievale della Toscana
Perché una piccola città collinare cinta da mura è ancora irta di torri in pietra, come uno skyline fortificato di decine di torri si sia ridotto a 14, e dove ammirare da vicino le sopravvissute.
Vedi le gite in Toscana su GetYourGuide ↗L’altezza come simbolo di status medievale
Nel XII e XIII secolo, le famiglie più influenti di San Gimignano costruirono torri-abitazione che fungevano al contempo da fortezza e da simbolo di prestigio: una torre in pietra era insieme un rifugio privato in cui ripararsi durante le faide e una pubblica dichiarazione della ricchezza e del potere di una famiglia. I clan rivali, in primis gli Ardinghelli e i Salvucci, gareggiavano per superarsi a vicenda, e lo skyline della città diventava sempre più verticale. Le ordinanze locali, si dice, tentarono di limitare l'altezza delle torri in base allo status della famiglia, ma ciò non fece che alimentare la rivalità. Il risultato fu un borgo collinare che, visto da lontano, somigliava meno a un villaggio e più a una foresta fortificata di pietra: uno skyline senza eguali in quasi tutta Italia.
Dalle dozzine di torri a quattordici
Le testimonianze sul numero originario delle torri di San Gimignano variano a seconda delle fonti, ma si stima che nel periodo di massimo splendore medievale il borgo ne contasse circa 70. Oggi ne sopravvivono circa 14. Il declino ebbe diverse cause: la peste nera del 1348 devastò popolazione e prosperità; nel 1353 San Gimignano perse l'indipendenza a favore di Firenze e con essa gran parte del suo peso politico; e nei secoli successivi le torri furono demolite, lasciate crollare o abbassate man mano che le famiglie perdevano le ricchezze necessarie a mantenerle. Ciò che resta è ancora lo skyline medievale di torri meglio conservato d'Italia, motivo per cui il borgo è tutelato come Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
Piazza della Cisterna e la Torre Grossa
Il cuore della città è Piazza della Cisterna, una piazza triangolare lastricata a spina di pesce, così chiamata per la cisterna medievale del XIII secolo, con il bordo in pietra, al suo centro, circondata da case-torre su quasi ogni lato. Poco distante si erge la Torre Grossa, la torre più alta sopravvissuta e parte del complesso del Palazzo Comunale — è solitamente quella che i visitatori possono salire per godere di viste panoramiche su tetti, torri e sulla campagna oltre le mura. Nelle vicinanze, le gemelle Torri dei Salvucci sono tra le più fotografate, una rara coppia sopravvissuta che mostra quanto deliberatamente queste famiglie costruissero per superare i vicini.
Vernaccia — il primo vino bianco DOCG d'Italia
L'altro vanto di San Gimignano è la Vernaccia di San Gimignano, un vino bianco fresco e minerale che cresce sui terreni sabbiosi e ricchi di fossili che circondano il borgo. Nel 1966 è stato il primo vino italiano a ottenere la denominazione DOC, e in seguito ha conquistato la più alta classificazione DOCG — un vero primato nella storia delle leggi enologiche del Paese, non solo un motivo di orgoglio locale. È citato nei documenti storici da secoli, con un cenno persino di Dante. Le enoteche e i negozi intorno a Piazza della Cisterna e lungo la via principale lo servono al calice, e si abbina naturalmente all'altra delizia per cui il borgo è famoso: una coppa di gelato, visto che una gelateria locale si è piazzata più volte ai vertici dei concorsi nazionali.
Passeggiando lungo le mura per i migliori panorami
Le mura medievali di San Gimignano sono in gran parte intatte e percorribili a tratti, e la Rocca di Montestaffoli — una fortezza in rovina trasformata in parco pubblico vicino alla sommità del borgo — regala uno dei migliori punti panoramici gratuiti, con l'intero gruppo di torri visibile sullo sfondo della campagna della Val d'Elsa. Poiché il centro storico è compatto e in gran parte pedonale, il borgo premia chi lo esplora con calma più che chi segue una lista di tappe: i vicoli stretti che si diramano dalle due vie principali conducono a angoli più silenziosi e meno affollati, particolarmente utili a mezzogiorno, quando le piazze vicino alle torri si riempiono di escursionisti in giornata in arrivo da Firenze e Siena.